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Un sogno futuro dove Via Mala diverrà il nome di un nuovo spazio vivo, forte e suggestivo, da visitare ed esplorare...
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Lavori in corso... Tra gli interventi previsti, quelli di maggiore rilevanza sono il recupero della strada, la messa in sicurezza della stessa e la ristrutturazione di fabbricati esistenti a scopo ricettivo ed informativo. Numerosi sentieri già tracciati saranno resi percorribili, in modo da realizzare percorsi ciclabili e pedonali. La creazione di punti panoramici consentirà di apprezzare la valle in tutta la sua grandiosa spazialità.
Si pone tale obiettivo la costruzione di passerelle, ponti, punti d’osservazione, aree attrezzate e parcheggi, che daranno la completa fruibilità del luogo ed una adeguata risposta alle locali esigenze turistiche e ricettive.
La forra del Dezzo, con le sue pareti a strapiombo, oggi già teatro di diverse pratiche sportive quali canottaggio, arrampicata e pesca, potrà inoltre potenziare la propria offerta di attività ricreative rivolgendosi ad un pubblico più vasto e diversificato. In un ricco contesto ambientale di altissimo pregio, caratterizzatoda due tra le più vaste aree protette della Lombardia “SIC” (Siti di importanza comunitaria), con un corollario di antiche miniere, graffiti rupestri, roccoli e sentieri, tale riqualificazione, nel luogo che già può essere considerato un museo a cielo aperto, lascia ipotizzare possibilità di aprirsi all’arte vera e propria, offrendo uno spazio dove la contemporaneità si relazioni al sito in maniera esclusiva ed originale.
foto le capanne

Le capanne

I progettisti e gli amministratori locali sono convinti della validità della proposta, che costituisce un importante elemento di sostegno allo sviluppo economico e turistico dei Comuni della Valle.
Il progetto di recupero rappresenta un obiettivo strategico di fortissimo valore scientifico e culturale, un investimento a medio-lungo termine destinato a divenire patrimonio delle generazioni future.
La Comunità Montana di Scalve, promotrice del progetto, gode già dei patrocini della Regione Lombardia, delle Province di Bergamo e Brescia, dei Comuni di Colere, Azzone, Vilminore, Schilpario e Angolo Terme, della Comunità Montana della Valle Camonica e delle Pro Loco di Colere e Angolo Terme. Nei primi mesi del prossimo anno il progetto parteciperà ad un bando di gara dell’Unione Europea per l’ottenimento dei fondi necessari alla realizzazione dell’opera.