Tempi geologici sono stati necessari all’acqua per scavare il canyon ed ancora oggi è l’elemento protagonista: sgorga e trasuda dalle fessurazioni della roccia e si riversa nel fiume tramite numerosi affluenti verticali.
Durante l’inverno si impone sotto forma di ghiaccio, trasformando radicalmente il
paesaggio e modificandone lentamente la struttura mediante la sua azione meccanica.
La zona è ricca di sorgenti ed è nota anche per le acque termali.
La presenza delle spettacolari marmitte “dei giganti”, enormi conche scavate nella roccia dall'erosione dell'acqua, è un chiaro riferimento all'epoca postglaciale.